La settimana scorsa sono stata a Bari, al concerto degli Afterhours: particolare e stupendo! Tra canzoni, performance teatrali e letture, ci hanno regalato uno spettacolo diverso e coinvolgente. Poi le scenografie erano bellissime! Il tutto è stato reso ancora più magico dal luogo che l'ha ospitato: il Teatro Petruzzelli, tornato agli antichi splendori. Specchi, velluti rossi, luci calde e soffuse... è stata una grande emozione! Naturalmente, tutta questa bellezza mi ha invogliato a scattare molte foto! ;) Insomma, una serata speciale, da ricordare. Tra l'altro, le hostess ci hanno fatto accomodare in un settore sbagliato! Avevamo i biglietti da 33 euro, e siamo stati nel settore da 44! :D Ma...la soddisfazione più grande è stata oggi pomeriggio quando ho scoperto che...il bassista degli Afterhours usa, su facebook, una MIA foto come immagine del profilo!
La pasta al forno del giorno prima, i rustici che ti piacciono tanto, un pò di dolci, qualche puntata di lost e un letto solo per noi. Cosa chiedere di più? ;)
Sarebbero tantissime. Davvero tante. Potrei scriverne un'infinità. Decine e decine di righe. Migliaia di parole per descrivere qualcosa che non può essere descritto. Potrei non finire mai. Ma questa cosa non ha nessuna voglia di essere etichettata, descritta, messa nero su bianco. Vuole restare dentro di me. Vuole che sia soltanto tu a poterla leggere. A poterla capire. Perchè sa che tu sei l'unico a poterlo fare. Perchè è tuo. Perchè sei tu.
Perchè mi mancherai. Perchè non so come farò. A non vederti tutti i giorni. A non baciarti ogni istante. A non poterti accarezzare i ricci che scendono dietro la nuca. A non poterti guardare negli occhi. A leggere tutta la dolcezza che contengono. A non sentire il tuo profumo. Il tuo profumo... A non stringere le tue mani sottili. A non perdermi tra le tue braccia.
Se vuoi poco chiedi poco, se vuoi tanto chiedi tutto.
[se non fossi "FRA...le nuvole" non avrei alzato la testa verso il cielo e non mi sarei accorta del coriandolo che si era attaccato al mio ombrello...]
Siamo già nel 2010. Sono grande ormai! Mi auguro di raggiungere piccoli e grandi obiettivi. Questo sarà l'anno di Istanbul... ;) Faccio gli auguri anche a voi. Come ogni volta... spero che l'anno nuovo vi porti tutto ciò che desiderate di più! Lo faccio con questa foto, scattata durante le prime ore del 2010. Quella mano...
No one laughs at God in a hospital No one laughs at God in a war No one’s laughing at God When they’re starving or freezing or so very poor
No one laughs at God When the doctor calls after some routine tests No one’s laughing at God When it’s gotten real late And their kid’s not back from the party yet
No one laughs at God When their airplane start to uncontrollably shake No one’s laughing at God When they see the one they love, hand in hand with someone else And they hope that they’re mistaken
No one laughs at God When the cops knock on their door And they say we got some bad news, sir No one’s laughing at God When there’s a famine or fire or flood
*Chorus* But God can be funny At a cocktail party when listening to a good God-themed joke, or Or when the crazies say He hates us And they get so red in the head you think they’re ‘bout to choke God can be funny, When told he’ll give you money if you just pray the right way And when presented like a genie who does magic like Houdini Or grants wishes like Jiminy Cricket and Santa Claus God can be so hilarious Ha ha Ha ha
No one laughs at God in a hospital No one laughs at God in a war No one’s laughing at God When they’ve lost all they’ve got And they don’t know what for
No one laughs at God on the day they realize That the last sight they’ll ever see is a pair of hateful eyes No one’s laughing at God when they’re saying their goodbyes But God can be funny At a cocktail party when listening to a good God-themed joke, or Or when the crazies say He hates us And they get so red in the head you think they’re ‘bout to choke God can be funny, When told he’ll give you money if you just pray the right way And when presented like a genie who does magic like Houdini Or grants wishes like Jiminy Cricket and Santa Claus God can be so hilarious
No one’s laughing at God No one’s laughing at God No one’s laughing at God We’re all laughing with God
Stamattina sarei potuta rimanere a letto fino a tardi, a dormire. Alle 8:15 ero già in piedi. Sono rimasta solo pochi minuti a pensare: cercavo di organizzare la giornata, cosa fare, quando. Non ho pensato però a cosa è successo ieri. Forse ancora non realizzo. Ho dato il mio ultimo esame all'università. Istituzioni di diritto processuale penale, 26. Niente male! C'è stato un bel pò di euforia iniziale, durata un paio di ore al massimo. Poi è tornato tutto normale. Chissà... sarà che ora devo (pre)occuparmi della tesi, lavorare...insomma, non ho tempo da perdere! Comunque stasera si festeggia: concerto dei Marlene Kuntz (dopo il temporale, ora è tornato il sole!).
Ogni tanto glielo devo. Ogni tanto devo palesare ciò che provo. La mia stima, il mio affetto, la mia ammirazione, la mia gratitudine per chi è riuscito a farmi rinascere. Non ero niente, un involucro senza troppe emozioni. Credevo che il mondo fosse tutto lì, che l'amore fosse quello. Ma non avevo capito niente. E' grazie a lui che ho scoperto il batticuore, quelle farfalle nello stomaco che a distanza di poco più di due anni ancora si fanno sentire. Ce le ho ancora adesso mentre scrivo. Riesce a farmi ridere come pochi. E a farmi piangere come nessun altro. Perchè lui è la mia vita, perchè se può portarmi in alto fino alle stelle, riesce anche a farmi stare col morale sotto terra. Perchè per me lui è tutto. E io dipendo da lui. E non mi vergogno a dirlo. Non mi sento come quelle donne che si fanno trattare in qualsiasi modo da un uomo senza aprire bocca. Io parlo quando c'è da parlare (anche quando non è il caso!). Non è questa la mia dipendenza. E' qualcosa di più profondo, di più intimo. Di più.
Mi fa essere felice solo standomi accanto. E' una sensazione troppo strana da descrivere. Solo chi l'ha vissuta potrebbe capire. "Potrebbe" perchè noi siamo NOI, nessuno è uguale!
Speciali. Unici. "Hai la RIVOLUZIONE in te. Mi convinci a risorgere. GIOIA sperimentale" è quello che rappresenti per me. La continua novità, i tentativi di qualcosa di migliore solo per noi. Guardare il mondo ogni giorni con occhi nuovi. VIVO.
You who are my home And here is what I know now. Here is what I know now Goes like this...
Sono seduta in cucina, il balcone è aperto ed entra quell'aria fresca che tanto abbiamo atteso. Mi incanto a guardare la tovaglia colorata stesa ad asciugare. Danza nel vento. Il sole è ancora forte, il cielo è di quell'azzurro carico che da sempre connota il "tetto" di Foggia. Un'aria fresca che profuma di pane. E pizza! Merito del forno di fronte. Mi alzo, vado sul balcone. Mi siedo per terra cercando di catturare qualche momento di vita cittadina. Le uniche cose che mi saltano all'occhio sono le mie gambe e gli agitati panni stesi. Questo è il misero risultato...l'intento era solo quello di "passare attraverso i miei occhi".
Sono apatica. Il cavo dell'alimentazione del mio pc portatile mi sta facendo saltare i nervi. Non funziona. O meglio, funziona ad intermittenza. Ha bisogno di una scossa ogni tanto. Così come tutti noi. Oggi è così. Oggi mi sento stanca. Non so bene di cosa visto che non sto facendo molto in questi giorni. Ho ripreso a studiare, bene! Ci sono tutti i miei amici per le serate, bene! Ho la mia nuova amica che mi tiene compagnia, prima o poi ve la presenterò, bene! Ascolto musica, guardo foto, interagisco con la gente, si si...bene! Ma sto strana comunque. Fa caldo.
Di solito quando qualcuno sta soffrendo per amore, decide consapevolmente di struggersi ancora di più ascoltando canzoni tristi o che rimandano la mente a determinati ricordi.
Nei momenti in cui mi sento come oggi, indefinibile praticamente, c'è solo un gruppo che ascolto e che mi aiuta a pensare. E più penso, più i pensieri "così-così" volano via. SigurRós. Ricordo ancora il nostro primo incontro. Vanilla Sky, la scena finale. Amore a prima vista. Ho continuato, ogni tanto, ad ascoltarli cantare in islandese o in vonlenska (una lingua da loro inventata). Poi a maggio sono tornati prepotentemente nella mia vita. La sua prima volta sul palco. Il suo saggio. Cominciava così:
og ég fæ blóðnasir [e mi sanguina il naso] og ég stend alltaf upp [ma sono sempre in piedi]
"La felicità è una farfalla che quando inseguita è sempre oltre la portata della nostra mano ma che, se sedete tranquillamente, può posarsi su di voi."
Questo è il nome del festival che si terrà al porto di Bari l'11 luglio. Naturalmente, io e Frankie ci saremo insieme a qualche amico (ancora non sappiamo quanti ne saremo!).
Ci andremo per sentire CAPAREZZA, un grandissimo talento, al di là del gusto personale di ognuno. E poi un gruppo emergente, che conosco da un paio di anni, sono di Bari ed hanno firmato un contratto con la Universal, quindi la loro canzone gira in radio e il video in tv. Si chiamano "La Fame di Camilla" e, nonostante Camilla, la mia bambola preferita, il nome mi fa schifo! Però loro mi piacciono parecchio e quindi...motivo numero 2 per esserci!
Questo è il bello dell'estate, anche questo! E pare che pure la mia dormiente città si svegli a luglio, agosto e settembre. C'è un calendario pieno di grandi concerti, dalla PFM a De Gregori, da Baglioni ai Pooh (vabbè....) ai Marlene Kuntz, che vanno assolutamente visti! Diciamo che ne approfitto... Ancora non si sono resi conto che la cultura è una delle cose che può risollevare questo schifo di città.
Vabbè, vi lascio con questo video (bellissimo) di questa canzone (che mi fa morir dal ridere): "Cacca nello spazio". Buona visione!
Il periodo di grande frenesia è dovuto soprattutto a lui, HAMBURGER. Un nome, un uomo, un personaggio, un libro, un "figlio", uno spettacolo. Scritto dal mio amico Leo.
E da Frankie.
Mesi, settimane, ore passate in quel teatro che ormai è diventata la nostra seconda casa, oltre che il nostro posto di lavoro! HAMBURGER. E mi riempio di orgoglio. Perchè Francesco a 25 anni è già autore di due spettacoli teatrali ed ha pubblicato un romanzo. E penso che se due anni fa noi non fossimo stati così vicini, se non mi avesse detto che gli piace scrivere, se non mi avesse fatto leggere le sue poesie e i suoi racconti, se non gli avessi consigliato di seguire il corso di scrittura creativa di Leo...tutto questo non sarebbe successo.
Venerdì scorso è stata una giornata stancante e lunghissima, cominciata alle 7 e mezza di mattina e finita alle 4 della mattina seguente! Però stupenda, e ringrazio Frankie per la prima parte della giornata, perchè è grazie a lui che l'ho potuta vivere! :)
Alle 9 e mezza partiamo per Bari, destinazione "Bohemièn Jazz Cafè", un locale in centro. Scopo: prendere parte al video dei Modaxì, un gruppo barese amico (più di Fra che mio, anche se li conosciamo entrambi!). L'appuntamento era alle 10.30, ma noi arriviamo alle 11. Troviamo presto il locale, scendiamo le scale e appena arriviamo giù, tra la musica che va, ci troviamo davanti CAPAREZZA al trucco! Facciamo finta di niente (!) e raggiungiamo gli altri ragazzi che hanno preso parte al video. Il regista e gli assistenti ci dicono cosa dobbiamo fare e così cominciamo a ballare ("pogare" più che altro) davanti alla telecamera come dei pazzi scatenati! Ripetiamo questa scena almeno 5 volte! Eravamo tutti stanchissimi di saltare! Poi facciamo un'altra scena in cui noi siamo seduti e Caparezza gira con i membri del gruppo. In questa fase, durata più di mezz'ora, abbiamo conosciuto una ragazza barese che fa teatro. Eh figurati, ci siamo trovati giusto noi tre allo stesso tavolo! Abbiamo parlato fitto fitto della nostra passione comune, forse andiamo a vedere un suo spettacolo a fine mese...chissà! E poi basta, la nostra particina da comparsa è finita, possiamo andare a casa. :) Prima però, tappa obbligatoria: la foto con Caparezza!
Infine, un pezzo di focaccia barese e piccolo giro per i negozi rimasti ancora aperti. E di nuovo in autostrada, io e te...stanchi e felici! :) E di corsa a prepararci per quella che è stata la festa meglio riuscita del 2009, finora! (to be continued...)
questo post è stato cancellato perchè Francesco mi ha confessato di essersi sentito in imbarazzo per le cose che ho scritto e io non voglio di certo urtare la sua grande sensibilità! :) grazie comunque per i commenti che mi avete lasciato!
notti che succhiano luci alla sera berranno ciò che l'alba col suo viso verserà, di sete muore chi un sapore aspetterà... continuai a dipingere specchi pronti a fingere di fare pace con la verità per chi novità merita.
un cuscino profumato di te...
[una giornata al mare, d'inverno. il sole, il vento, le onde, i gabbiani, i segni sulla sabbia, una A, la mia fotocamera, i giambonetti, io, due panini, una G. E tu.]
Tu lascia pure che i miei occhi si attardino sul mondo e sulle luci fra il danno e lo stupore che con timore rubino un segreto alle passanti che io possa darti in cambio così che questa nostalgia del vuoto e dell'arsura si quieti a ogni tuo cenno E questi occhi piangano sul segno dei tuoi fianchi il mio ringraziamento
I semi delle carte si rivelano nel gesto della croce, per ogni mano una preghiera che racconti il prezzo di una vita Tu che raccogli i tuoi capelli contro il cerchio sfatto della luna
Tu lascia pure che i miei occhi tremino sul fondo delle pozze a cogliere i riflessi di sette parti di bellezza e tre sedotte da un errore, quello che inganna un uomo camminamenti fatti di silenzi e di alterna fortuna tengono il mio segreto che questi occhi adagiano sul segno dei tuoi fianchi prima che venga il sole
I semi delle carte si rivelano nel gesto della croce per ogni mano una preghiera che racconti il prezzo di una vita Tu che raccogli i tuoi capelli contro il cerchio sfatto della luna
Tu lascia pure che i miei occhi si attardino sul mondo e sulle luci...
["Sul mondo e sulle luci" - Cesare Basile + foto scattata dal balcone di casa]
"se vale tutto, niente vale. se non sai più se sei un uomo, se hai paura di sbagliare, se hai solo voglia di pensare che tra poco è primavera... ADESSO FA' QUALCOSA CHE SERVA. Che è anche per te se il tuo paese è una merda." Afterhours - Il paese è reale
Bastano i prodigi che tu sei. Contano i sapori che mi dai. Io ti giro intorno e ingoio fremiti. Io ti giro intorno senza limiti.
...Il tuo viso, le mie mani. sono la stessa gioia immensa...
Frantumare le distanze. Superare resistenze.
E riconoscersi per creare. Camminare senza chiedersi perché.
Il tuo viso, le mie mani. Sono la stessa gioia immensa.
È luce invisibile da succhiare. Camminare senza chiedersi perchè.
E fermarsi un istante per considerare
che il respiro è un dettaglio che ci rende uguali.
Come cerchi nell’acqua che non sanno nuotare e si infrangono
Frantumare le distanze. Superare le esistenze.
E riconoscersi per creare. Camminare senza chiedersi perché.
E fermarsi un istante per considerare che ogni istante si scioglie in quello a venire.
Come cerchi nell’acqua che non sanno nuotare
e si infrangono.